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SPECIALE CASA Notizie utili per la tua Casa Articolo in evidenza grande   >    Come scegliere l’impianto d’allarme contro i furti

Come scegliere l’impianto d’allarme contro i furti

Ogni 60 secondi una casa viene svaligiata. Sono i dati, allarmanti, calcolati da Transcrime, istituto che si è basato sui numeri forniti dal ministero dell’Interno nel 2012. Inoltre è preoccupante constatare come, in nove anni, dal 2004 al 2012, i furti in casa siano aumentati del 110%.

COME SCEGLIERE L’IMPIANTO D’ALLARME CONTRO I FURTI

Proteggersi installando un sistema d’allarme diventa allora sempre più una necessità per tante famiglie. In generale, tutti questi dispositivi hanno una centrale di allarme, con alimentatore e batteria per funzionare anche senza corrente; poi sensori per captare tentativi di intrusione e segnali output (sirene, per esempio) per segnalare qualche movimento sospetto.

I sensori possono essere a microonde, a ultrasuoni o a infrarossi (questi ultimi funzionano rilevando il calore emanato da una persona). Ancora, esistono i rilevatori cosiddetti puntuali, con contatti magnetici, che si attivano in caso di apertura sospetta di porte e finestre. Talvolta, nei dispositivi di nuova generazione, i sensori sono di diversa tipologia, per una sensibilità ottimale.

Per quanto riguarda la segnalazione dell’allarme, di solito si utilizzano sirene. Costano poco ed è meglio prevederne più di una: così, anche se una non dovesse funzionare, l’altra si attiverebbe. Le sirene hanno un lampeggiatore integrato e spesso un combinatore telefonico che invia un messaggio preregistrato ai numeri impostati durante l’installazione, che possono essere persone fidate o un’istituto di vigilanza privato, cosi come la Questura.

Vediamo quali sono i vari tipi di impianti d’allarme in commercio, come funzionano e quanto costano.

Antifurto a onde radio

Chiamati anche impianti senza fili, utilizzano la tecnologia wireless, che sfrutta bande di frequenza tra i 25 MHz e i 1000 MHz (con le frequenze più alte è possibile minimizzare la possibilità di subire interferenze). La centralina è alimentata da una batteria a lunga durata. Il montaggio è veloce e meno invasivo rispetto ad un sistema d’allarme elettrico, in quanto non lascia tracce nei muri, non ci sono cavi. È molto semplice configurare un antifurto wireless, anche da remoto, per esempio con uno smartphone.

Antifurto elettrico

Questo genere di antifurto richiede al contrario un’installazione più laboriosa, con l’intervento anche di un muratore, perché non solo la centralina ma anche altri componenti sono collegati all’elettricità da una rete di cavi.

Impianto allarme misto

Come è facilmente intuibile, questo sistema funziona in parte con cavi, in parte wireless. La posa dei cavi c’è, ma solo per alimentare la centrale d’allarme, mentre gli altri componenti funzionano con le onde radio.

Un altro elemento variabile, in base al quale scegliere il proprio antifurto, è il tipo di protezione, da scegliere in base alla tipologia della casa da proteggere. Ce ne sono fondamentalmente di due diversi tipi, a seconda dei sensori installati:

Impianto allarme volumetrico

I sensori volumetrici vanno a rilevare movimenti all’interno di una determinata area posta sotto il loro controllo. Devono essere molto sensibili dal momento che dovrebbero scattare in caso sentano una persona e non un gatto, un cane oppure semplicemente un colpo di vento particolarmente vigoroso che fa muovere qualche oggetto.

Quindi questi sensori sono dotati anche di infrarossi, che leggono il calore di un corpo umano, distinguendolo dal calore generato da un animale o da un qualcosa di inanimato. I sistemi più moderni utilizzano anche la tecnologia a microonde, oltre all’infrarosso passivo, che analizza anche le radiazioni elettromagnetiche emesse dal corpo.


Se l’infrarosso è perfetto per una casa privata di piccole dimensioni, per decidere che antifurto installare per la propria azienda, per esempio, è meglio puntare sui sistemi dotati anche di chip a microonde; in più devono essere resistenti alle intemperie, ai sabotaggi, alle interferenze, e controllare aree più vaste.

Impianto allarme perimetrale

Questo tipo di antifurto è in genere utilizzato per controllare e sorvegliare il perimetro di ampie strutture. Di solito utilizza sensori a infrarosso passivo e si installa su un muro o su qualsiasi altro tipo di supporto fisso. Si attiva nel momento in cui avverte che vengono aperte porte o finestre.

Il lavoro di installazione deve essere affidato ad aziende esperte, che possano rilasciare, al termine del lavoro, la certificazione IMQ dell’impianto, che garantisce l’utilizzo di apparecchiature certificate e conformi alle norme del Comitato Elettrotecnico italiano.

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