SuperSismabonus 110%: nuovi chiarimenti CSLP su riparazioni, classi di rischio, Sismabonus acquisti - TOTAL DOMUS | Progettazione e ristrutturazione case Rimini, San Marino, Pesaro, Cesena

SuperSismabonus 110%: nuovi chiarimenti CSLP su riparazioni, classi di rischio, Sismabonus acquisti

La Commissione per il monitoraggio del Sismabonus presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha pubblicato nuove risposte ai quesiti degli operatori. Attenzione sull’atteso documento di risposte con chiarimento del CSLP in materia di Superbonus 110%, soprattutto per quanto riguarda il Sismabonus 110% e il SuperSismabonus Acquisti.

Nel documento – allegato – datato 7 aprile 2021 con le risposte ai quesiti del 23/3, si chiariscono in maniera esaustiva svariati aspetti che, qui sotto, riassumiamo per una lettura più veloce, rimandando comunque al documento integrale per tutti gli approfondimenti.

 

Interventi di riparazione o locali: l’elenco degli ammessi al Superbonus

D – Si chiede conferma che gli interventi di riparazione o locali, come definiti al p.to 8.4 del DM 17 gennaio 2018 (NTC), rientrino tra quelli ammessi al Superbonus 110%.

R – La Commissione ritiene che gli “interventi di riparazione o locali” di cui sopra, con le precisazioni sotto riportate, rientrino a pieno titolo tra quelli disciplinati dal richiamato art. 16 bis, comma 1, lett. i) del DPR 917/1986 e, pertanto, siano conformi al comma 4 dell’art. 119 del DL 34/2020 e possano essere ammessi al SuperSismabonusn 110%.

A questo proposito si richiamano, nella risposta, le parti delle sopra menzionate norme tecniche e relativa circolare riguardanti tale fattispecie di interventi. In particolare, le norme tecniche (D.M. 17 gennaio 2018), specificano al par. 8.4.1 che “Gli interventi di questo tipo riguarderanno singole parti e/o elementi della struttura.” Essi non debbono cambiare significativamente il comportamento globale della costruzione e sono volti a conseguire una o più delle seguenti finalità:

  • ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate;
  • migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati;
  • impedire meccanismi di collasso locale;
  • modificare un elemento o una porzione limitata della struttura”.

NB – Si evidenzia come quelle sopra elencate sono le finalità per cui viene effettuato l’intervento locale, che in ogni caso porta a una modifica di un elemento o di una porzione limitata di struttura, ma, mentre le prime tre finalità sono sicuramente volte a ridurre le condizioni di rischio, e quindi perseguono l’obiettivo del Sismabonus, la quarta non persegue la riduzione del rischio, ed è da ritenersi perciò non ricompresa tra gli interventi indicati alla lettera i) dell’articolo 16 bis del TUIR e quindi non beneficia degli incentivi fiscali previsti dal sismabonus, qualora si operi unicamente mediante interventi locali…

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